I piatti più semplici, secondo me, restano sempre i migliori e questo stufato di legumi ne è la prova: corposo, nutriente e così saporito che diventa impossibile non chiedere il bis.
Da quando l’ho provato per la prima volta non posso più farne a meno e infatti, ormai, è diventato un “mai più senza” nel mio menu invernale, anche perché mi risolve la cena per quelle sere in cui proprio non mi va di fare mille preparazioni (sì, capitano anche me).
Tutto quello che dovete fare è cuocere lentamente i legumi nella passata di pomodoro e farvi venire l’acquolina in bocca mentre il profumo rustico si diffonde in tutta la cucina.
Il cavolo nero, poi, è il vero tocco di classe: sta bene con tutto, aggiunge un sapore leggermente amarognolo che bilancia la dolcezza del pomodoro e porta una dose extra di ferro, calcio, fibre e vitamine (C, K, A, E e gruppo B).
Questo stufato vegano invernale è il piatto comfort da mettere in tavola quando fuori fa freddo e avete voglia di una coccola calda e piena di gusto: continuate a leggere per scoprire tutti i passaggi.

Come preparare uno stufato di legumi perfetto
La prima buona notizia è che per fare questo stufato di legumi vi servirà solo una pentola (un sogno per chi detesta lavare i piatti dopo cena).
Iniziate preparando il soffritto: tritate finemente il cipollotto (o mezza cipolla piccola) e la carota, poi fateli rosolare con un filo d’olio evo aggiungendo 2 cucchiai di concentrato di pomodoro e 2 cucchiai di salsa di soia. Lasciate stufare il soffritto per circa 3 minuti così da far insaporire bene il tutto.
Nel frattempo lavate il cavolo nero e tagliatelo a striscioline sottili, un dettaglio importante che farà la differenza in cottura e lo farà integrare perfettamente nella salsa.
Aggiungete ora al soffritto il cavolo nero, i legumi (nel mio caso ceci e fagioli cannellini) e una foglia di alloro, poi versate la passata di pomodoro e l’acqua.
Coprite con il coperchio e lasciate stufare per circa 15 minuti a fuoco medio-basso: se durante la cottura vedete che si sta asciugando troppo, aggiungete un goccio d’acqua per mantenere la consistenza cremosa e non brodosa.
Assaggiate alla fine della cottura e regolate di sale se necessario, ma con la salsa di soia e il concentrato generalmente non serve aggiungerne altro.
Servite lo stufato ben caldo con un bel giro d’olio a crudo e accompagnate con fette di pane tostato per fare la scarpetta finale: vi chiederanno subito il bis.
Varianti e consigli
Se non avete la salsa di soia, potete ometterla oppure sostituirla con un cucchiaio di crema di aceto balsamico che dà una bella spinta agrodolce al piatto. In alternativa, aumentate il concentrato di pomodoro e aggiustate di sale a fine cottura.
Per una versione senza glutine sostituite la salsa di soia con la salsa tamari.
Il cavolo nero si può sostituire con spinaci freschi o bietoline, rucola in padella o cime di rapa tagliate finissime.
Le ricette invernali che danno soddisfazione sono proprio come questo stufato: calde, avvolgenti, sazianti senza appesantire e con un gusto pieno che coinvolge tutti i sensi. Se anche voi siete fan dei piatti comfort vegetali vi consiglio di provare lo stufato di lenticchie e patate, la zuppa di verza e patate oppure i fasoi en bronzon, una ricetta trentina tipica delle mie parti.

Stufato di legumi misti pronto in 15 minuti
Ingredienti
- 1 cipollotto o mezza cipolla piccola
- 1 carota
- 2 cucchiai concentrato di pomodoro
- 2 cucchiai di sala di soia (o salsa tamari per versione senza glutine)
- 1 foglia di alloro
- 1 vasetto di ceci sciacquati
- 1 vasetto di cannellini sciacquati
- 4-5 foglie di cavolo nero
- 300 g passata di pomodoro
- 200 g acqua
- Olio evo
Istruzioni
- Fate soffriggere la cipolla con la carota, insieme al concentrato di pomodoro e alla salsa di soia, per 3 minuti.
- Aggiungete il cavolo nero tagliato a striscioline sottili, i legumi scolati e sciacquati e la fogliolina di alloro, quindi coprite con la passata di pomodoro e un po’ d’acqua.
- Mettete il coperchio e lasciate stufare per 15 minuti. Se si asciuga troppo aggiungete un goccio d’acqua, infine assaggiate per regolare di sale.
- Servite con un giro d’olio a crudo e con delle fette di pane tostato.




